Bastia e Licciana Nardi - Picsonbike Day [ITALIAN Version]


THIS IS THE ITALIAN TRANSLATION OF THE ORIGINAL POST IN ENGLISH

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CIAO!

Qualche giorno fa ho deciso di creare un post su una nuova gita in bici portata a termine la scorsa settimana. L'articolo originale è stato pubblicato in lingua inglese al link evidenziato sopra in blu. Durante i miei giri in bici, capita che scatti qualche foto, e una manciata di anni fa ho iniziato a indicizzarle con l'hashtag #picsonbike. Questo metodo è diventato “caratteristico”, tanto che ho deciso di indicare queste giornate come “Picsonbike Day” nei miei post.


Questa volta verso Licciana Nardi

Sono partito al mattino, giornata torrida esattamente come le ultime di questo periodo. Cielo limpido, strada non troppo sgombra, ma fortunatamente appena tiepida. Ho incontrato un vecchio compagno di allenamenti che non vedevo da tempo e l'ho salutato svoltando verso Sarzana. Da lì, ho seguito la Via Aurelia per un breve tratto e ho poi continuato lungo le strade della Cisa. Ho attraversato Santo Stefano Magra e ho costeggiato lo sfortunato Ponte di Albiano, ancora dolorante dopo il cedimento completo di oltre un anno fa. Arrivato ad Aulla ho cercato di approvvigionarmi a una fontana, ma mi sono accorto che era momentaneamente fuori uso. Ho così continuato lungo la strada costeggiante il Fiume Taverone, da cui sono iniziati i primi metri di salita. Ho cercato una fontana dalle parti di Monti, un borgo vicino a Licciana: l'unico successo è stata la foto a un monumento internamente a un parchetto. La lascio qua sotto, se volete darle un'occhiata.

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Ripresa la strada e raggiunta Licciana Nardi, ho deciso di fermarmi cercando – questa volta con successo – una fontana locale, e mangiando la seconda mezza crostatina di giornata. A quel punto è iniziato il bello: un breve tratto in salita in direzione di Agnino, per svoltare poi sulla sinistra e accogliere le prime vere rampe di salita. Una salita che non avevo mai affrontato prima, quella che va verso Bastia, Paretola e Cisigliana. Ho superato il primo paese senza fermarmi, decidendo che avrei recuperato tornano indietro. Inutile nasconderci, la salita è abbastanza dura, specie nei primi tratti, dove continua a una pendenza costante del 7-8-9% e quasi interamente sotto il sole. Fortunatamente, è cambiato qualcosa prima del bivio per Paretola, da dove ho continuato alla volta di Cisigliana. All'imbocco del paese, un cartello indicava una strada parecchio dissestata che indirizzava verso Prada di Cisigliana. Ho tentato di passare da lì e ho resistito per svariati tratti sterrati, a eccezione di un paio dove ho messo piede a terra per non scivolare sulle rocce crude. Purtroppo non ho raggiunto la cima, mi sono fermato a metà strada a causa della moltitudine d'insetti che mi aveva circondato.

Ho deciso perciò di tornare verso Cisigliana e lì ho effettuato una pausa, scattando qualche foto di ciò che avevo intorno. Non c'era anima viva, sia la chiesa che la piccola piazza erano invase dal silenzio, intaccato soltanto da radi soffi di vento e dal canto di qualche animale nelle vicinanze. Ho ritratto in foto un piccolo affresco a mosaico inchiodato su una parete nella piazzetta.

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In foto vedete la chiesa, e il vialetto che a lei conduceva (visto dando le spalle alla chiesa stessa).

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Verso Bastia

Ma il viaggio non era finito qua. Come detto, avevo intenzione di fermarmi anche a Bastia, così sono tornato indietro affrontando la discesa e seguendo il corto strappetto che conduceva al pilastro del borgo, un monumento ben visibile dalla strada principale: il castello.

Non conoscevo Bastia come piccolo borgo, ma ho trovato alcune foto che ne ritraevano il castello e devo dire che l'esterno merita davvero. Appare ben tenuto, e ho anche notato un numero civico per cui ipotizzo il domicilio di un custode che ne mantiene un così bell'aspetto. La strada compie un giro a 360 gradi intorno al castello, permettendo di ammirare anche una chiesetta circondata da una un'inferriata. Di seguito potete vedere una breve carrellata di foto della chiesa e del castello dalla varie angolazioni.

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Per finire

Come sempre, per terminare il mio viaggio, è necessario ripercorre il tragitto inverso e tornare verso la “maison”. Questo caso non ha fatto eccezione, e ho chiuso la giornata toccando per la prima volta dopo diversi anni il limite degli oltre 100 chilometri percorsi. Ho curato l'alimentazione e ho integrato con due bustine di sali minerali durante il tragitto: a quanto sembra, è bastato per contrastare il caldo e l'afa che in questo periodo regnano sovrani nelle zone dove risiedo.

E niente, tutto qui. Spero di non avervi annoiato e vi do appuntamento per un prossimo post. Se volete, potete cercare approfondimenti sul web riguardo Licciana Nardi, Bastia e Cisigliana.

Un saluto!


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I'm absolutely sure that you managed to republish the article from last week :-)

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