Marco Pantani: un Pirata vittima di un drammatico mistero

in Italy & Italians2 months ago

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About 20 years ago the world of sport and in general the Italian people suffered one of the biggest shocks we remember.

In Madonna di Campiglio Marco Pantani was stopped and disqualified for too high levels of hematocrit.

The Pirate was in the pink jersey and a few days later he would write his name again among the pages of cycling history.

He always professed to be innocent and nobody ever managed to unravel the doubts about that very strange and suspicious disqualification.

The tragic and bitter truth is that that disqualification was the headstone towards the steep descent that the Pirate's life would have undertaken until his death in Cesenatico on a tragic Valentine's Day.

Even his death, dismissed as suicide, is still a question mark.

Few believed in his positive attitude to dope-control.

Few believed in the hypothesis of suicide.

However it went, Marco Pantani is no longer here today.

On June 5, 1999, he began his descent. The Pirate cyclist died and with him all cycling.

And so while we can and will have breath we have the task to remember him, to remember that slim Romagna without a hair and with the bandana get up on the pedals, climb at double speed, climb mountains with sacrifice and confidence and win, triumph, in the crowd, with sun and rain.

In his memory this post is the thought of a great champion without equal.

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Circa 20 anni fa il mondo dello sport ed in generale il popolo italiano subirono uno dei più grandi shock che si ricordi.

A Madonna di Campiglio Marco Pantani fu fermato e squalificato per livelli di ematocrito troppo alto.

Il Pirata era in maglia rosa e di li a qualche giorno avrebbe scritto nuovamente il suo nome tra le pagine della storia del ciclismo.

Lui si è sempre professato innocente e mai nessuno è riuscito a dipanare i dubbi rispetto a quella squalifica molto strana e sospetta.

La tragica e amara verità è che quella squalifica fu la pietra tombale verso la ripida discesa che la vita del Pirata avrebbe intrapreso fino a quella morte a Cesenatico in un tragico San Valentino.

Anche la sua morte, archiviata come suicidio, è tuttora un punto interrogativo.

In pochi credevano alla sua positività al controllo antidoping.

In pochi credevano all'ipotesi del suicidio.

Comunque sia andata Marco Pantani oggi non c'è più.

Quel 5 giugno 1999 iniziò la sua discesa. Morì il Pirata ciclista e con lui tutto il ciclismo.

E allora finchè possiamo e avremo fiato abbiamo il compito di ricordarlo, di ricordare quell'esile romagnolo senza un capello e con la bandana alzarsi sui pedali, salire a velocità doppia, scalare montagne con sacrificio e disinvoltura e vincere, trionfare, tra la folla, col sole e con la pioggia.

In sua memoria questo post e il pensiero ad un grande campione ineguagliabile.

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Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png

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